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Asseverazione di conformità dei rapporti…

04-11-2019 Hits:923 Lo sapevi che...? iuorio - avatar iuorio

Lo sapevi che il Consulente del Lavoro può asseverare la regolarità della tua azienda, la conformità dei rapporti di lavoro, promuovendo la diffusione della cultura della legalità? Come? Attraverso la procedura Asse.Co. che, grazie...

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Angela Coviello: il senso di responsabil…

05-08-2019 Hits:1129 Fiscale iuorio - avatar iuorio

Co-fondatore dello Studio, Angela Coviello è da sempre presente nelle fasi più significative dell’attività professionale. Nel corso degli anni è riuscita a bilanciare i due elementi che hanno dato continuità...

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Corrispettivi elettronici: cosa sono e c…

07-07-2019 Hits:538 Lo sapevi che...? iuorio - avatar iuorio

Cosa sono? Come stabilito dal Dlgs. 127 del 2015 modificato, da ultimo, dalla L. 145 del 2018, a far data dal 1 gennaio 2020 gli operatori che effettueranno operazioni di cui...

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Assunzioni e agevolazioni 2018

Assunzioni e agevolazioni 2018

La legge di Bilancio 2018 introduce una nuova agevolazione contributiva in favore di tutti i datori di lavoro del settore privato.

L'agevolazione in questione riguarda i datori di lavoro che provvederanno ad assumere, dal 1° gennaio 2018, giovani con meno di 35 anni di età, ovvero meno di 30 per gli avviamenti al lavoro effettuati dal 2019.

La riduzione contributiva, che non riguarda il premio Inail, avrà  una durata massima di trentasei mesi con l’abbattimento  del 50% gli oneri previdenziali a carico del datore di lavoro, entro il tetto massimo di 3mila euro annui, mensilizzati ai fini del calcolo.

Sono premiate le assunzioni a tempo indeterminato con contratto a tutele crescenti. Conseguentemente, il beneficio non potrà applicarsi alle assunzioni di dirigenti. Semaforo rosso anche per i rapporti di lavoro di tipo domestico.

Condizione essenziale per il diritto all’incentivo è che il soggetto avviato al lavoro non sia mai stato occupato, in precedenza, con un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Fanno eccezione i rapporti di apprendistato – instaurati con altro datore di lavoro, diverso da quello che esegue la nuova assunzione – che non siano proseguiti con il mantenimento in servizio dell’interessato.

Per l’accesso alla misura, il datore di lavoro non deve avere effettuato nella stessa unità produttiva – nei 6 mesi precedenti – licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi (ex legge 223/1991).

Se cessa il rapporto agevolato, il lavoratore può essere assunto da un altro datore di lavoro, anche oltre il limite di età previsto e chi instaura il rapporto può fruire dell’esenzione per i mesi mancanti al compimento del triennio.

L’incentivo contributivo, inoltre, si applica in caso di mantenimento in servizio di apprendisti professionalizzanti, sempre che il proseguimento del rapporto abbia inizio dopo il 31 dicembre 2017 e il lavoratore, al momento della stabilizzazione del rapporto, non abbia compiuto il trentesimo anno di età. Da segnalare che, in questo caso, l’incentivo dura per un massimo di 12 mesi, che decorrono dal primo mese successivo a quello in cui scade di regime contributivo agevolato previsto, per il primo anno di prosecuzione del rapporto dopo il periodo di apprendistato, dall’articolo 47, comma 7, del Dlgs 81/2015.

Nel rispetto delle condizioni generali di accesso, l’incentivo è previsto anche per le trasformazioni a tempo indeterminato di contratti a termine; in tal caso, il requisito anagrafico previsto dalla norma, deve essere posseduto al momento della conversione del rapporto.

Riguardo alla portata della norma e, in particolare, al risparmio per le aziende, considerati il tetto (3mila euro l’anno) e la percentuale di riduzione contributiva (50%), l’incentivo appare utile a coprire retribuzioni che, in genere, si collocano intorno ai 20mila euro annui.

In conclusione si osserva che in caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore assunto con lo sgravio o di altro lavoratore operante nella stessa unità produttiva e con la medesima qualifica, effettuato nei sei mesi successivi, fa venire meno l’agevolazione e obbliga al versamento dei contributi non pagati.

Si resta inoltre in attesa dell’imminente decreto A.N.P.A.L con il quale sarà ripristinato il c.d. BONUS SUD, istituito con d.lgs. n. 150/2015, per l’anno 2018.

Daniela Iuorio

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